Mostra di un lavoro di Beniamino Servino

"Sezione di Paesaggio Anonimo"

presso lo SHOWROOM antoniolupi "LA PIETRA E IL FUOCO"

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Lupi castle verticale 1

Beniamino Servino
Si interessa di progettazione architettonica e urbana. Ha pubblicato, tra l'altro, Monumental need [Letteraventidue 2012], sulla città e sulla non-ancora-città, sul paesaggio lasciato al suo destino e su come il monumento popolare potrà ricostruire un nuovo equilibrio. Obvius [Letteraventidue 2014], una teoria dell’architettura sotto forma di diario. In uscita VACUA FORMA, INTRODUZIONE ALLA CITTÀ E AL PAESAGGIO. E’ invitato alla Biennale di Venezia negli anni 2002, 2008 e 2010 e in questa ultima del 2014. Nel 2002 realizza un micro-edificio di 4x4x4 m di legno truciolare, prototipo inutilizzabile di un ricovero per un senzatetto. Nel padiglione italiano del 2008 ha presentato Obus incertum, 

monumento residenziale estensibile nel paesaggio italiano, e nel Padiglione Italia della XII Mostra di Architettura 2010 un allestimento dal titolo L’Osservatore Veneziano, sulla versatilità d’uso degli archetipi. Al Padiglione Italia della Biennale 2014 è presente con 14 opere sul tema degli innesti in architettura.

SERVèN

Attivo dal 1994, è un motore di pensiero costruito intorno a Beniamino Servino. Elabora teorie sulla dimensione monumentale dell’architettura per una città-territorio post-ecologista della sovrapposizione. Recentemente, come conseguenza della crisi economica mondiale, definisce e aggiorna un manuale di Estetica della Miseria Dignitosa.