Il nome rimanda in maniera esplicita alla geometria e agli infiniti riflessi delle pietre preziose, la magia unica della natura invade l’ambiente bagno in un continuo rimando tra materia, superfici e cromatismi raffinati. Opale è la collezione di lavabi con la quale antoniolupi prosegue quel percorso di ricerca avviato con Albume sulle potenzialità del Cristalmood colorato e sulle sue capacità dialogare con i materiali naturali che sono da sempre nel dna dell’azienda. L’aspetto cromatico della collezione è interpretato attraverso i 10 colori nei quali viene proposto il Cristalmood e dalla combinazione delle tonalità traslucide con l’unicità dei segni e delle venature irripetibili del Marmo Bianco Carrara o del Nero Marquina. Perchè se è vero che quando è realizzato totalmente in Cristalmood il lavabo a colonna esprime compiutamente l’immagine sfaccettata di una gemma preziosissima nelle sue infinite variazioni cromatiche, le diverse soluzioni che prevedono l’accostamento di volumi realizzati in materiale diverso generano sensazioni del tutto nuove e esperienze inedite molto particolari.

In un caso il bacino traslucido sembra sostenuto con sicurezza e solidità quando viene accoppiato con la colonna in marmo, al contrario la sensazione si sospensione generata da un volume opaco sorretto da una colonna traslucida amplifica la magia della serie. Tutte le versioni proposte sono accomunate da un’immagine senza tempo, da un equilibrio geometrico e proporzionale perfetto che rimanda alla bellezza classica degli elementi architettonici che nel corso dei secoli hanno tramandato le forme archetipiche dell’architettura. Il lavabo è disponibile nell’inedita forma decagonale o nella più tradizionale forma tonda, nella versione soprapiano, perfetto per abbinarsi con le altre proposte di antoniolupi, o a colonna, anch’essa cilindrica o prismatica.

Non più due parti distinte e sovrapposte come per Opale ma un unico blocco in Cristalmood che senza soluzione di continuità esprime tutta l’eleganza del materiale e la geometria classica delle forme del lavabo. Disponibile in 10 colori, Vitreo si inserisce con eleganza in diversi contesti di stile, donando luminosità allo spazio, grazie agli infiniti riflessi generati dal dialogo con gli elementi architettonici, le superfici e gli arredi che lo compongono.

Una forma decagonale, un’immagine caratteristica che non toglie però all’acqua il ruolo di assoluta protagonista, anzi la esalta perché proprio la vista dell’elemento primordiale che viene raccolto nel capiente bacino cambia la percezione del lavabo nel suo complesso. Vitreo è una gemma che viene riscoperta e impreziosisce il centro stanza o il cristallo che si arrocca alla parete, l’elemento che attrae lo sguardo ed esprime l’approccio contemporaneo al progetto di antoniolupi.

Un elemento conosciuto da tutti, un nome che rimanda immediatamente a tempi lontani, alla memoria del rito del lavarsi in un’epoca nella quale l’acqua corrente era davvero un lusso. Un oggetto che diventava “luogo”, perché proprio il mastello, collocato al centro della stanza diventava il fulcro della scena, attorno al quale giocare, raccontare storie, condividere emozioni. antoniolupi e Mario Ferrarini ne reinterpretano il significato con Mastello, la vasca-tinozza in Flumood dall’immagine elegante, fatta di linee fluide, forme morbide e candide superfici che si sviluppano senza soluzione di continuità. Una forma pura, organica e accogliente, nella quale anche i dettagli contribuisco al salto temporale.

Dal salto di quota interno che facilita la posizione seduta al gradino esterno in legno che permette a tutti di accedere facilmente all’interno della vasca. Mastello è una vasca ergonomica, grazie alla comodità della seduta integrata e al bordo che si innalza dolcemente verso una delle estremità e funge da poggiatesta, ma è anche un elemento funzionale e capiente. Con i suoi 135 cm può essere installata infatti in ambienti bagno dalle dimensioni contenute, ma può ospitare comodamente al suo interno persone alte più di 195 cm. Una micro oasi di relax per tutti, un benessere garantito per il corpo ma anche per la mente, un “rinfrescare” una memoria fatta di gesti semplici che davano valore alle cose.

La naturalità del legno per approfondire il dialogo tra materiali naturali e artificiali, le venature uniche delle essenze chiamate a confrontarsi con la trasparenza e il colore del Cristalmood, opacità e riflessi luminosi per esaltare le geometrie pure che compongono un’immagine elegante e contemporanea. Il lavabo Albume si arricchisce con nuove composizioni che giocano sull’accostamento di materie profondamente diverse. L’equilibrio proporzionale tra le parti e il perfetto senso della misura definito dalla sovrapposizione tra basamento e bacino, vengono ulteriormente esaltati dalla combinazione di cromaticità accese e toni caldi. Oggi la colonna di Albume, oltre che nella versione in resina o marmo, è infatti disponibile anche in Rovere Thermo o in rovere Naturale o in noce Canaletto,

 finiture che impreziosiscono l’immagine finale dell’elemento e grazie alle quali è possibile ripensare il coordinamento estetico con mobili e contenitori dell’ambiente bagno. Protagonista del bacino, disponibile in due forme diverse, rimane invece il Cristalmood, proposto da antoniolupi in dieci colori di tendenza che ben si combinano con le essenze scelte e conferiscono personalità e stile al lavabo. Dai contrasti cromatici più evidenti, alle combinazioni più omogenee, dalle proposte che catturano il centro della scena alle soluzioni più trasversali in grado di inserirsi al meglio in ambienti contemporanei di qualsiasi tipologia.

L’estetica di un gesto semplice come la rotazione, l’equilibrio compositivo di forme semplici, la complementarietà e la dipendenza di due elementi che vivono solo quando sono insieme. Gravità è l’appendiabiti da parete in legno rovere naturale o rovere moro che nasce dall’accostamento di due figure geometriche, un cilindro e un parallelepipedo o in alternativa due cilindri, apparentemente statici ma in realtà capaci di prendere vita. È infatti la rotazione su sè stesso di uno dei due elementi che di fatto permette di esprimere la funzione dell’insieme. Proprio la rotazione della parte mobile nella direzione di quella fissa consente infatti di bloccare asciugamani e salviette in una presa sicura e ma non opprimente.

La rotazione in senso contrario ovviamente permette di lasciar andare il tessuto. Una funzionalità che si somma a quella comunque garantita dalla parte fissa del sistema che di per sé costituisce già un appendiabiti. Una soluzione flessibile, capace di andare oltre i confini dello spazio bagno per colonizzare la cucina ma anche altri ambienti della casa, grazie alle finiture che si integrano con i materiali dell’arredo e a un’immagine non invadente che si arricchisce quando accoglie un indumento o un tessuto con decori, colori e grafiche diverse.

La tecnologia incontra la natura, l’evoluzione mantiene viva la memoria, il progetto permette di raccontare una storia. La forma viene generata per sottrazione come in una scultura, antica e contemporanea allo stesso tempo. Controverso nasce dal pensiero, dall’azione e trasforma il prodotto in esperienza. Un blocco di marmo viene solcato dalle fresature della macchina e poi interpretato dalla mano dell’uomo per dare vita a forme diverse.

 Una proposta che nasce dal rispetto per la natura condiviso da Paolo Ulian e antoniolupi, un percorso sul marmo declinato in diverse collezioni che si inseriscono nel solco tracciato dai maestri che da sempre hanno interpretato questo materiale nobile.

Il fil rouge che lega l’arte al design è ormai un segno distintivo del lavoro che antoniolupi sta sviluppando al suo interno. Più che parlare di contaminazione, vorremmo fare riferimento a due fasi esperenziali diverse che si fondono trovando un obiettivo comune: una esperienza univoca del bello che possa entrare a far parte del quotidiano di ognuno di noi.

Luca Galofaro, Architetto e Professore, da tempo ha concentrato una parte della sua riflessione sulle relazioni esistenti fra rappresentazione, architettura urbana ed immagine. 

Eccellenza della materia, tecnologie di lavorazione evolute, creatività e riferimenti al mondo della moda: sono questi i temi indagati dal progetto Gessati, la collezione di lavabi da appoggio che ripropone il motivo delle righe parallele che identifica alcuni capi di abbigliamento.

Una collezione che nasce dalla creatività e dal pensiero dell’uomo e si realizza attraverso la precisione della macchina, un volume morbido e sinuoso dalle linee avvolgenti ottenuto accostando lamine di marmo da 1 o 2 cm di Carrara incollate fra loro tramite una resina colorata.

La poetica dell’innesto, l’estetica dell’incastro, un concept basato sull’integrazione di eccellenze materiche. Elementi tridimensionali che disegnano forme geometriche bidimensionali, sostegni e strutture che diventano decoro grazie alla proiezione sul piano. TAVOLINI è una collezione di tavoli bassi perfetti per arredare un living contemporaneo nel quale l’attenzione ai dettagli diventa tratto distintivo del progetto di interior.

Forme morbide e spigoli arrotondati sono la cifra stilistica della collezione e si esprimono sia nel piano, disponibile in diverse tipologie di marmo, sia nella gambe in rovere. I toni chiari e le unicità delle venature del marmo e delle essenze contribuiscono ad esaltare gli accostamenti cromatici, rendendo unico ogni modello. I tavoli sono disponibili in varie dimensioni.

Asa, Nisi e Masa. Tre nomi che rimandano immediatamente alla storia del cinema del nostro paese, una sorta di filastrocca rievocata da Fellini nel capolavoro 8 ½ e ripetuta nel film dai bambini che la trasformano in un rito quasi magico. Proprio alla spensieratezza di quei momenti si ispirano le tre proposte della collezione, al ricordo di oggetti conosciuti, protagonisti di una vita domestica regolata da ritmi molto lontani da quelli attuali e organizzata attorno a forme essenziali, a immagini amiche con le quali costruire il senso di appartenenza, il “sentirsi a casa”.

Il Cristalmood e i dieci colori di tendenza della gamma antoniolupi che impreziosiscono il materiale, sono i protagonisti assoluti delle collezioni di vasi disegnati da Calvi Brambilla. Tre forme diverse, tre interpretazioni del tema accomunate da coerenza linguistica, eleganza sofisticata e mai ostentata, equilibrio tra geometrie, spessori e forme che permettono di dar vita a un insieme armonioso e “naturale”.