Cosa dovrebbe fare un’azienda che si occupa di arredo bagno nell’edizione del Salone del Mobile che invece è dedicata a Euroluce? Come generare attenzione intorno al proprio segmento di interesse l’anno in cui il focus della Fiera è un altro? Devono essere nate così le riflessioni dell’entourage di antoniolupi in fase di planning per la 58esima edizione del Salone del Mobile. E ciò che antoniolupi ha ideato per lo spazio espositivo S.Project a Rho ha dell’incredibile. Partiamo dal nome, “Galleria antoniolupi”, che proietta già le aspettative in uno scenario artistico prima ancora che progettuale.

Lo studio Calvi Brambilla ha predisposto un mood immersivo per ogni tratto del percorso. Dal pavimento vegetale sul quale getti d’acqua provenienti dall’alto imitavano le piogge delle foreste, proseguendo per il viaggio di colori e materiali trasparenti in CRISTALMOOD (il materiale frutto della ricerca antoniolupi che si aggiunge al FLUMOOD e al QUARZOMOOD), al tocco di moda iconica dato dalla collezione Gessati, firmata Gumdesign, a Intreccio di Paolo Ulian e all’happening dell’acqua e del marmo dove era basato Introverso sempre di Ulian.

 
6
 
4

Le tappe del percorso, a questo punto, si arricchivano di un corridoio di Specchi Collage realizzati da Luca Galofaro. Un progetto nato per un’esposizione presso lo showroom di Stabbia di antoniolupi che poi ha preso vita ‘commerciale’, diventando di fatto parte della nuova collezione del marchio toscano. Rappresentazione, architettura urbana e immagine sono tutti ingredienti che si trovano negli specchi antoniolupi. Antoniolupi ha invaso lo spazio del Salone del Mobile con un’intraprendenza unica, un coraggio innato, una fame di innovazione mai doma.

Ti immergi nel suo mondo e ti accorgi che ti bagni ogni volta in nuove acque, sempre pronte a sorprenderti e a farti avvicinare al bello. Sul finale del percorso, come un cerchio che trova compimento e si chiude, la parete di camini a bioetanolo “Il Canto del Fuoco” e dei lavabo Strappo entrambi di Domenico De Palo, dove bianco e blu si sposano con i colori accesi delle fiamme. E poi ancora il legno dei dettagli e dell’appendiabiti Gravità disegnati da Davide Vercelli, la poetica dell’incastro dei tavoli bassi Sottosopra di Calvi Brambilla, i tappeti Geometrie Volanti di Paola Pastorini e tante altre suggestioni che solo lo showroom (sia quello milanese che quello a Stabbia) sa ricreare.

Giulia Grilli - Camilla Bellini Staff