L’approccio con tutti i progetti avviene con un’ attitudine mediocratica. Non credo nella creatività, gliela lascio a Dio.

Davide Russo

Ma nella trasformazione di un’ idea in spazi, forme e oggetti. Come lo sciamano per la sua tribù, il deejay, il pontefice. Inoltre, dal mio punto di vista, la manualità è lo strumento da salvaguardare nell’era tecnologica nella quale viviamo. Amo coniugare le due discipline per sperimentare tutti i giorni nuovi materiali per scoprire nuove applicazioni

In questo appartamento viene portando avanti un progetto di ristrutturazione globale inteso non solo in termini di design d’interni, ma anche di una nuova distribuzione degli spazi a livello architettonico, considerando tutto il volume spaziale.
Viene presa l'Arte come punto di partenza, idea originale del progetto. In particolare, il momento artistico del primo Novecento con il Costruttivismo russo di Kandinsky e altre correnti, anche letterarie, come il Futurismo del poeta italiano Filippo Tommaso Marinetti, con l'uso della parola scritta come rappresentazione grafica del movimento, costituita dal controsoffitto dell'appartamento, mediante un paio di virgolette che ospitano diversi elementi. Come una tela, ma tridimensionale, il volume contenitore dell'appartamento assume la forma di gesti che, non solo a livello estetico, ma anche costruttivo e strutturale, reinterpretano il movimento, il dinamismo della composizione numero VIII di Kandinsky. In questo caso, al posto di figure geometriche piane appaiono elementi tridimensionali. Lo spazio interno è impregnato di questo concetto. Un primo gesto: il muro nero, brillante, che, oltre a separare la zona della cucina da quella dedicata al riposo, organizza e ridistribuisce il programma. Il pavimento è modulato in senso perpendicolare a questo muro, in monocromo, dal nero al bianco, dal lucido all'opaco. La pietra nano white, la pietra serena, il basalto grigio scuro quasi nero, il granito lucido nero assoluto, sono i materiali utilizzati.

Su questo sfondo, su questa tela bianca, grigia e nera, il movimento si riflette non solo mediante il colore dei materiali, ma anche tramite la costruzione o la struttura stessa: il taglio nel suolo, il movimento dei piani verticali o la disposizione stessa della scala bianca brillante che si è spostata dalla sua posizione originale, percorrendo la direzionalità proposta dal muro, a 45°, che taglia il volume spaziale. In questo contesto l’illuminazione è rafforzata da lampade a led continue in un dinamismo cercato con tenui e fugaci colori che potrebbero essere estrapolati dall’opera del pittore moscovita. In contrasto a ciò sono gli oggetti di design scelti per i colori e le linee curve. Stavolta non si interpretano, ma si introducono sulla scena, sul quadro. Esempio ne è il divano indaco On the rocks, il tavolo Baghdad del salone e Capriccio della sala da pranzo dell’azienda Edra, o le sedie rosso intenso Soft Chair di Porro.
Come Marcel Duchamp con il suo Ready Made, tre opere variopinte di Miró Il volo della libellula davanti al sole, Kopf e Personaggi nella notte guidati dalle tracce fosforescenti di lumache, rivestono integralmente il mosaico del bagno degli ospiti e delle camere secondarie. Queste ultime si trovano al centro e costituiscono, insieme alla sauna, il luogo più caldo della casa.

PROJECT TEAM: Mallol & Mallol
INTERIORS: Davide Russo, Rodrigo Diaz Cabal Eduardo Campos, Carlos Arrocha